Millie Bobby Brown torna nei panni della detective più giovane e ribelle della letteratura inglese, ma questa volta la posta in gioco è molto più personale. Il terzo capitolo della saga, disponibile su Netflix dal 1° luglio 2026, porta Enola lontano da Londra, in un'isola che promette colpi di scena, matrimoni e un mistero che riguarda da vicino la sua famiglia.
Perché la storia si sposta a Malta?
L'ambientazione cambia radicalmente rispetto ai primi due film. Niente più nebbia londinese e vicoli fumosi: la vicenda si svolge a Malta, all'epoca ancora un protettorato britannico. La famiglia Tewkesbury invita Enola e Sherlock sull'isola per festeggiare qualcosa che il trailer ha già spoilerato: il matrimonio tra Enola e Lord Tewkesbury (Louis Partridge). Un evento che, per una protagonista cresciuta come simbolo di indipendenza e femminismo, potrebbe sembrare contraddittorio. Ma la sceneggiatura di Jack Thorne usa questa premessa per costruire un'avventura dove il lato comedy prende il sopravvento, senza però rinunciare al mistero.

La trama: tra complotti e sparizioni
Quello che doveva essere un momento di festa si trasforma in un incubo. Enola si ritrova coinvolta in un intrigo più grande di lei, e deve fare i conti con la scomparsa di due persone chiave: suo fratello Sherlock (Henry Cavill) e la futura suocera, interpretata da Hattie Morahan. Il trailer lascia intendere che il caso potrebbe essere collegato a un vecchio nemico, ma la sinossi ufficiale di Netflix parla di un'indagine internazionale che mette Enola di fronte a decisioni destinate a influenzare il suo futuro. Per la prima volta, la giovane detective si trova in un luogo sconosciuto, senza i suoi punti di riferimento londinesi, e questo si traduce in un ritmo più sostenuto e scene d'azione più numerose rispetto ai capitoli precedenti.
Il cast: chi torna e chi è la novità
Il cast principale è confermato in blocco. Millie Bobby Brown torna nei panni di Enola, e per la prima volta veste anche i panni di produttrice. Al suo fianco ritroviamo:
- Henry Cavill nei panni di Sherlock Holmes, il fratello geniale ma un po' distratto
- Louis Partridge nel ruolo di Lord Tewkesbury, il fidanzato che sta per diventare marito
- Helena Bonham Carter come Eudoria Holmes, la madre eccentrica e combattiva
- Sharon Duncan-Brewster nel ruolo di Mira Troy
- Himesh Patel come il dottor John Watson, che dopo una breve apparizione nel finale del secondo film ora ha un ruolo più significativo
- Jason Watkins interpreta il brigadiere Sampson
Millie Bobby Brown ha spiegato che il lungo percorso condiviso con Louis Partridge ha reso più naturale l'evoluzione del rapporto tra i due personaggi. In questo capitolo, Enola è più consapevole della propria identità, ma ancora alla ricerca del proprio posto nel mondo.

Il cambio di regia: Philip Barantini prende il timone
Una delle novità più significative riguarda la regia. Harry Bradbeer, che aveva diretto i primi due film, lascia il posto a Philip Barantini, già noto per la serie Adolescence. La scelta si rivela azzeccata: Barantini porta movimenti di macchina più elaborati e una maggiore attenzione al ritmo narrativo. Il risultato è un film più consapevole dei propri mezzi, che non ha paura di osare quando necessario. La pellicola dura un'ora e 48 minuti, un minutaggio che permette di sviluppare sia la parte comedy sia quella mystery senza appesantire la narrazione.
Dove eravamo rimasti: il riassunto del secondo film
Alla fine di Enola Holmes 2 (2022), la giovane detective aveva finalmente aperto la propria agenzia investigativa, conquistando una maggiore indipendenza dal fratello Sherlock. Dopo aver risolto il caso delle operaie della fabbrica di fiammiferi e smascherato una complessa cospirazione, Enola aveva consolidato il rapporto con Lord Tewkesbury. Nel frattempo, Sherlock aveva iniziato la collaborazione con il dottor John Watson, mentre la fuga di Moriarty lasciava aperte diverse possibilità narrative. Elementi che, secondo i critici, potrebbero tornare ad avere un ruolo importante in questo terzo capitolo.
Il tono del film: più commedia romantica che giallo puro
Le prime recensioni descrivono Enola Holmes 3 come un prodotto che punta ancora di più su commedia, avventura e romanticismo, senza però rinunciare al mistero. Il terzo capitolo di una saga ha bisogno di pochi presentazioni ma di molti plot twist interessanti, e qui si alza l'asticella fino a rasentare la parodia di sé stessa. Il risultato è un guilty pleasure estivo, pensato per intrattenere senza troppi fronzoli. Il mix tra giallo classico, avventura in stile Indiana Jones e tematiche sociali resta invariato, ma la componente comedy diventa predominante. D'altronde, si tratta di un prodotto orgogliosamente made in UK, patria delle commedie romantiche unite al british humour.
Un consiglio per chi deve decidere se vederlo
Se hai apprezzato i primi due film per il loro mix di mistero e leggerezza, questo terzo capitolo non ti deluderà. Ma se cercavi un giallo serioso e cupo, meglio orientarsi altrove. Enola Holmes 3 è un film che abbraccia la propria natura di intrattenimento puro, e lo fa con consapevolezza. Il cambio di regia e l'ambientazione maltese danno nuova linfa a un franchise che rischiava di ripetersi. La vera domanda, però, è un'altra: dopo questo matrimonio, cosa resterà della Enola ribelle e anticonformista che abbiamo imparato ad amare? La risposta, forse, arriverà solo con un eventuale quarto capitolo.